Guardiamo al futuro in attesa della ripresa
mag 2020 02

Cari Amici di Lunathica,
In questi giorni avremmo dovuto raccontare le novità del 2020 nel corso di una conferenza stampa ma l’abbiamo sospesa. Come è sospesa l’edizione 2020 del Festival che si sarebbe dovuto tenere dal 29 maggio all’11 luglio nei comuni di Ciriè, Leinì, Lanzo, Nole, Mathi, Balangero, Fiano, San Maurizio, San Francesco e Villanova. Abbiamo aspettato fino all’ultimo per prendere l’amara decisione, ma anche confrontandoci con gli amministratori con cui collaboriamo, Sindaci e Assessori delle città componenti la rete di Lunathica, è emerso inequivocabilmente che al momento non vi sono le condizioni per immaginare a giugno un’edizione del Festival. Lunathica è una manifestazione culturale che prevede aggregazione e socializzazione: il momento dello spettacolo culmina al meglio lo spirito della manifestazione che però va al di là della mera fruizione di un’opera performativa. Lunathica è voglia e piacere di stare insieme, condivisione, scambio, incontro e oggi sono proprio queste le consuetudini più penalizzate dal virus e dalle misure contenitive imposte. Dunque, potremmo immaginarci mille modi per portare in scena uno spettacolo (dalle più fantasiose che vedono il pubblico seduto in auto come nei drive-in di una volta, a quelle più tecnologiche che invitano a trasmettere spettacoli in streaming…) ma snatureremmo la manifestazione, ne tradiremmo lo spirito, perderebbe di spontaneità e senso.

Riuscire a proporre un’edizione anche ridotta di Lunathica, magari sul finire dell’estate, sarebbe davvero prezioso per tutto lo staff di Lunathica e per la squadra dei volontari: sarebbe un segnale di speranza e di ottimismo, il coronamento di un lavoro che inizia nel momento in cui si spengono i riflettori dell’edizione precedente. Però se ciò sarà possibile o no dipenderà da una serie di fattori esterni appunto e da una riflessione che stiamo portando avanti quotidianamente con gli amministratori con cui collaboriamo. Se alla fine dovessimo rinunciare definitivamente, accetteremo la cosa e sarà di stimolo per lavorare da subito a un’edizione 2021 ancora più ricca. Alle compagnie di tutto il mondo abbiamo già anticipato la possibilità che le loro partecipazioni siano rinviate di un anno. Quindi guardiamo già al futuro senza farci abbattere e mantenendo lo spirito che contraddistingue il nostro progetto. Lunathica deve essere vissuta come una festa, ma affinché possa riuscire pienamente devono esserci la voglia di viverla fino in fondo e le condizioni ambientali per realizzarla. Nelle serate di Festival siamo abituati a guardare il cielo coperto con preoccupazione, prima delle serate a rischio pioggia, ma con ottimismo in genere poi si schiarisce e anche in condizioni non ottimali lo spettacolo va in scena ugualmente. Ora ci sentiamo un po’ nella stessa situazione: oggi la coltre di nubi è fitta, dobbiamo pazientare che il vento la porti via e tornerà a splendere la nostra luna”

Cristiano Falcomer
Direttore Artistico

Torino, 02.05.2020

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